Tesori d’Egitto tornano alla luce: Luxor riapre due tombe restaurate dopo oltre dieci anni di lavori
L’Egitto inaugura sulla riva occidentale di Luxor due tombe storiche appena restaurate, rafforzando l’offerta culturale e turistica del Paese e valorizzando il patrimonio archeologico della necropoli tebana.
L’Egitto ha inaugurato due tombe storiche recentemente restaurate nella necropoli tebana sulla riva occidentale di Luxor, segnando un nuovo passo nella valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale e nel rilancio del turismo culturale internazionale. L’intervento, avviato nel 2015 e concluso nel 2026, rappresenta uno dei più significativi progetti di recupero promossi dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano.
Alla cerimonia ufficiale hanno preso parte il ministro del Turismo e delle Antichità Sherif Fathy e rappresentanti del Consiglio Supremo delle Antichità, che hanno sottolineato l’importanza strategica dell’operazione sia per la tutela del patrimonio storico sia per l’economia del Paese. Secondo il ministero, la riapertura delle tombe arricchisce l’offerta archeologica di Luxor e contribuisce a migliorare l’esperienza del turismo culturale, uno dei principali motori dello sviluppo egiziano.
Il progetto di restauro ha previsto interventi di conservazione strutturale, recupero decorativo e protezione degli ambienti funerari, con l’obiettivo di garantire la salvaguardia dei siti per le future generazioni. Le autorità egiziane hanno inoltre evidenziato come il settore turistico nazionale abbia registrato nel primo trimestre del 2026 una crescita del 15,6%, confermando la resilienza e l’attrattività del Paese nonostante le tensioni geopolitiche regionali.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia dell’Egitto di rafforzare il proprio ruolo come destinazione culturale globale, puntando a raggiungere l’obiettivo di 30 milioni di turisti nei prossimi anni.
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Redazione 2