“Tre amiche e uno sciatore”: al Grandinetti un successo tra verità, amicizia e teatro psicologico
Al Teatro Grandinetti successo per “Tre amiche e uno sciatore”: uno spettacolo intenso che esplora amicizia e verità attraverso un raffinato gioco psicologico.

Con una sala gremita, il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha ospitato lo spettacolo “Tre amiche e uno sciatore”, inserito nel cartellone Vacafest e nel progetto Teatri della Magna Grecia, sotto la direzione artistica di Nico Morelli ed Ercole Palmieri. La produzione Lighthouse, in coproduzione con I Vacantusi, ha proposto al pubblico e alla giuria FITA per il concorso Bronzi di Riace 2026 una commedia dal forte impianto psicologico e introspettivo.
La regia di Saverio Tavano, con la collaborazione di Annamaria Gaetano, ha costruito un impianto scenico essenziale e simbolico, dominato dal bianco totale del palco, nel quale le tre protagoniste si muovono come apparizioni, enfatizzando la dimensione mentale e relazionale della storia.
Il fulcro narrativo è l’acquisto di una tela bianca, presentata come un’opera di valore, che diventa innesco di un conflitto crescente tra le tre amiche. Da questo episodio si sviluppa una dinamica di accuse, giudizi e tensioni che mette in discussione la solidità del loro rapporto.
Le interpreti Sabrina Pugliese, Angela Gaetano e Fedora Cacciatore offrono tre ritratti psicologici intensi e complementari: la razionalità giudicante, la vulnerabilità esposta al giudizio e la fragilità mediatrice. La tela bianca diventa così strumento rivelatore delle ipocrisie e delle fragilità del legame tra le protagoniste.
Il finale conduce a una ricomposizione consapevole del rapporto di amicizia, svelando il vero significato dell’opera, che si rivela essere un quadro raffigurante uno sciatore che scompare nella neve.
Il successo dello spettacolo è stato suggellato da lunghi applausi e forte partecipazione emotiva del pubblico.
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Redazione 2


