Trump frena sul decreto IA: la Silicon Valley piega la Casa Bianca
Donald Trump ha rinviato la firma del decreto sull’intelligenza artificiale dopo le pressioni della Silicon Valley. I leader tecnologici temono che maggiori controlli governativi possano rallentare l’innovazione americana e favorire la concorrenza cinese nel settore IA.
Le pressioni esercitate dai grandi protagonisti della Silicon Valley avrebbero spinto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a sospendere, all’ultimo momento, la firma dell’atteso decreto esecutivo sull’intelligenza artificiale. A rivelarlo è il Washington Post, secondo cui telefonate e interlocuzioni dirette con importanti leader del settore tecnologico avrebbero convinto la Casa Bianca a rinviare il provvedimento, già previsto per una cerimonia ufficiale a Washington.
Al centro dello scontro vi sarebbe il sistema di controllo e verifica preventiva sui modelli di IA avanzata, pensato dall’amministrazione americana per monitorare i rischi legati allo sviluppo delle nuove tecnologie. Il meccanismo avrebbe previsto una forma di revisione governativa volontaria prima della diffusione pubblica dei sistemi più evoluti, con l’obiettivo di prevenire vulnerabilità, minacce informatiche e utilizzi potenzialmente pericolosi.
Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa statunitense, figure influenti del mondo tech, tra cui Elon Musk, Mark Zuckerberg e l’ex consigliere David Sacks, avrebbero però espresso forti perplessità, sostenendo che tali controlli rischierebbero di rallentare l’innovazione americana e favorire la competizione cinese nel settore dell’intelligenza artificiale.
La decisione di Trump evidenzia il peso crescente delle grandi aziende tecnologiche nelle scelte politiche statunitensi e riaccende il dibattito internazionale sul delicato equilibrio tra sicurezza, regolamentazione e sviluppo dell’IA. Intanto, la Casa Bianca non esclude una revisione futura del provvedimento.
Written by
Redazione 2

