Un ragazzo su cinque comincia con la sigaretta elettronica: il fumo cambia forma ma non smette di sedurre
Un nuovo rapporto europeo segnala che tra i 15 e i 19 anni un giovane su cinque ha iniziato a fumare usando regolarmente le e-cig. Il tabacco tradizionale cala, ma cresce il peso dei nuovi prodotti proprio nella fascia più esposta.
Il fumo cambia dispositivo, linguaggio e immagine pubblica, ma conserva la sua capacità di entrare presto nella vita dei più giovani. È questo il dato più inquietante che emerge dal nuovo quadro europeo sul tabagismo: mentre le sigarette tradizionali perdono terreno, i prodotti alternativi diventano sempre più spesso la porta d’ingresso alla dipendenza. E questa porta si apre soprattutto nell’adolescenza. Negli ultimi anni la sigaretta elettronica è stata percepita da molti come un oggetto meno pericoloso, più moderno e persino più neutro sul piano simbolico rispetto al tabacco classico. Proprio questa trasformazione culturale la rende però un veicolo particolarmente efficace tra i più giovani, che la incontrano non come sostituto, ma come primo contatto con il gesto del fumare. Secondo il rapporto diffuso dalla Commissione europea, dal 2012 a oggi la quota complessiva dei fumatori è scesa dal 28% al 24% della popolazione. Parallelamente cresce il consumo dei nuovi prodotti, soprattutto tra i giovani. Il dato più forte riguarda la fascia 15-19 anni: un consumatore su cinque dichiara di aver iniziato a fumare con l’uso regolare di sigarette elettroniche. Il quadro segnala quindi una transizione, non una riduzione lineare del problema. La questione diventa sempre più delicata per sanità pubblica, scuole e famiglie. Se il primo accesso alla nicotina passa dai dispositivi elettronici, le campagne tradizionali contro il fumo rischiano di non bastare più. Servono linguaggi nuovi, strumenti mirati e una capacità di leggere il problema senza farsi ingannare dalla forma “più pulita” con cui si presenta. Questa notizia interessa i cittadini calabresi perché in territori dove la prevenzione sanitaria e l’educazione scolastica hanno già molte fragilità, ogni nuova porta d’ingresso alla dipendenza pesa ancora di più. Sapere che la nicotina oggi entra spesso dalla sigaretta elettronica significa capire dove si sta spostando davvero il problema.
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Redazione 2
