USA, svolta al Congresso: la Camera approva i fondi per la Sicurezza interna, lo shutdown verso la fine
La Camera USA approva i fondi per la Sicurezza interna: lo shutdown record di 76 giorni è vicino alla fine, ma resta aperto il nodo sull’immigrazione.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità un disegno di legge per il finanziamento del Dipartimento per la Sicurezza interna (DHS), segnando un passo decisivo verso la conclusione dello shutdown record che ha paralizzato parte della macchina amministrativa federale per 76 giorni. Il provvedimento, già approvato dal Senato, è stato trasmesso al presidente Donald Trump per la firma finale, che ne decreterà l’entrata in vigore e la riattivazione completa delle principali funzioni del Dipartimento.
La misura prevede il rifinanziamento della maggior parte delle agenzie del DHS, incluse quelle responsabili della sicurezza aeroportuale, della gestione delle emergenze e della protezione delle infrastrutture critiche. Restano tuttavia esclusi dal pacchetto i fondi destinati alle attività di controllo dell’immigrazione, in particolare l’ICE, tema che continua a rappresentare uno dei principali nodi politici del confronto tra Democratici e Repubblicani.
Lo shutdown, iniziato a febbraio, ha provocato gravi disagi operativi, ritardi nei servizi e difficoltà nel pagamento del personale federale, con effetti significativi soprattutto nel settore dei trasporti e della sicurezza aeroportuale. La Casa Bianca aveva già avvertito del rischio di esaurimento delle risorse temporanee utilizzate per garantire alcune attività essenziali, aumentando la pressione per un rapido accordo.
L’approvazione del testo rappresenta quindi un compromesso politico che consente di riattivare la maggior parte dei servizi della Sicurezza interna, mentre il dibattito sul finanziamento delle politiche migratorie viene rinviato a una successiva fase negoziale.
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Redazione 2