Videogiochi sotto nuova sorveglianza: l’Europa cambia le regole su chat, notifiche e acquisti online
L’Europa aggiorna il sistema PEGI: videogiochi valutati anche per chat, notifiche, loot box e meccaniche che incentivano dipendenza e acquisti online.
Dal prossimo giugno entrerà in vigore un importante aggiornamento del sistema europeo PEGI (Pan European Game Information), il modello di classificazione utilizzato in gran parte d’Europa per valutare i videogiochi. Le nuove linee guida introdurranno criteri più severi e moderni, che non prenderanno più in considerazione soltanto i contenuti visibili nei giochi – come violenza, linguaggio esplicito o temi sensibili – ma anche le modalità con cui le piattaforme interagiscono con gli utenti.
La riforma introduce undici nuovi parametri suddivisi in quattro aree di rischio: acquisti in-game, oggetti casuali a pagamento (loot box), sistemi di comunicazione online e meccaniche pensate per incentivare sessioni di gioco frequenti o prolungate. In particolare, i videogiochi che includono loot box partiranno da una classificazione minima PEGI 16, mentre quelli con NFT o sistemi blockchain saranno automaticamente destinati alla categoria PEGI 18.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle chat online: i giochi privi di strumenti di moderazione, segnalazione o blocco degli utenti potranno ricevere una classificazione PEGI 18. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei minori e aumentare la trasparenza verso famiglie e consumatori, valutando non solo ciò che il videogioco mostra, ma anche il modo in cui influenza il comportamento degli utenti.
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Redazione 2