Volkswagen, Osnabrück cambia volto: dalla fabbrica di auto alla difesa aerea
Accordo preliminare con Aurelius Capital e Bassa Sassonia. Prevista una collaborazione con Rafael, mentre oltre 1.200 lavoratori potrebbero mantenere un futuro nello stabilimento

Volkswagen ha raggiunto il 7 settembre 2026 un accordo preliminare per il futuro dello stabilimento di Osnabrück, in Bassa Sassonia, destinato a passare sotto il controllo di Aurelius Capital insieme al Land della Bassa Sassonia. La fabbrica, dove la produzione automobilistica dovrebbe terminare nel 2027, potrebbe essere progressivamente trasformata in un polo industriale dedicato alla sicurezza e alla difesa.
Dalle automobili alla difesa
Il progetto rappresenta una svolta radicale per uno stabilimento con oltre un secolo di storia nel settore automobilistico. Secondo i termini annunciati, Aurelius dovrebbe assumere una partecipazione di maggioranza, mentre la Bassa Sassonia entrerebbe con una quota di minoranza. L'obiettivo è dare una nuova prospettiva al sito dopo la decisione di Volkswagen di interrompere la produzione di veicoli.
Il primo progetto individuato dai nuovi proprietari riguarda una collaborazione con Rafael Advanced Defense Systems, azienda israeliana tra i principali sviluppatori dei sistemi di difesa aerea israeliani, incluso l'Iron Dome. Volkswagen ha precisato che si tratta della possibile produzione di sistemi e componenti per la difesa aerea destinati alla Germania e all'Europa. Non è quindi corretto affermare, allo stato attuale, che Osnabrück produrrà direttamente l'Iron Dome.
Il futuro dei lavoratori
La riconversione punta anche a salvaguardare l'occupazione. Il comitato aziendale ha indicato una prospettiva per oltre 1.200 dei circa 1.800 lavoratori attualmente impiegati nel sito. Per Volkswagen, l'operazione si inserisce in una più ampia ristrutturazione del gruppo e nella ricerca di alternative per altri stabilimenti tedeschi.
Il passaggio di proprietà, tuttavia, non è ancora definitivo: dovranno essere completati gli accordi e ottenute le necessarie approvazioni societarie e regolatorie. La vicenda rappresenta comunque uno dei casi più significativi della crescente riconversione dell'industria europea verso il settore della difesa.
Written by
Redazione 4


