Voucher Digitali Calabria, esplode il caso graduatorie: “Vogliamo i log di sistema e piena trasparenza”
Il Polo Digitale Calabria chiede accesso ai log del bando “Voucher Digitalizzazione” per verificare presunte anomalie nelle graduatorie. L’associazione invoca maggiore trasparenza e annuncia possibili azioni legali.

Il Polo Digitale Calabria ha annunciato il deposito formale di un’istanza di Accesso agli Atti presso i dipartimenti competenti della Regione Calabria in merito alle graduatorie provvisorie del bando “Voucher Digitalizzazione”. L’iniziativa, promossa dal presidente Emilio De Rango, nasce a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da imprese del territorio e di un audit tecnico interno che avrebbe evidenziato presunte anomalie nella gestione cronologica delle domande presentate durante il click-day.
Secondo quanto dichiarato dall’associazione, dall’analisi dei dati pubblici emergerebbero incongruenze tra l’orario di invio delle istanze e la posizione assegnata in graduatoria. In particolare, alcune domande protocollate successivamente avrebbero superato richieste inoltrate nei primi secondi dell’apertura della piattaforma. Per questo motivo il Polo Digitale Calabria chiede l’accesso ai file di log del sistema, al fine di verificare con precisione il momento di ricezione delle singole pratiche.
Nel comunicato, De Rango denuncia inoltre i lunghi tempi di attesa per la pubblicazione della graduatoria provvisoria, definendoli incompatibili con le esigenze del settore digitale e con la programmazione aziendale delle imprese. Contestualmente viene lanciato un appello al tessuto produttivo regionale affinché abbandoni atteggiamenti di “sudditanza burocratica” e partecipi attivamente alla richiesta di trasparenza.
Il Polo Digitale Calabria propone infine l’istituzione di tavoli tecnici permanenti con la Regione Calabria per migliorare la governance dei futuri bandi pubblici e garantire procedure più moderne, trasparenti ed efficienti. Qualora le verifiche dovessero confermare le criticità ipotizzate, l’associazione chiede il rifinanziamento della misura e lo scorrimento totale della graduatoria, annunciando in caso contrario il possibile ricorso al TAR a tutela delle imprese coinvolte.
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Redazione 2
