WhatsApp contro NSO: nuova offensiva spyware, Meta porta il caso in tribunale
WhatsApp denuncia nuovi tentativi di spionaggio informatico attribuiti a NSO Group. Meta chiede alla giustizia USA una condanna per oltraggio alla corte.
WhatsApp ha annunciato di aver bloccato nuovi tentativi di attacco informatico riconducibili a NSO Group, società israeliana nota per lo sviluppo di software spia e già inserita nella lista nera del governo statunitense. In risposta agli ultimi episodi, Meta, proprietaria e gestore dell’app di messaggistica, ha chiesto a un tribunale degli Stati Uniti di dichiarare NSO Group colpevole di oltraggio alla corte. L’accusa riguarda la presunta violazione di un divieto imposto dal giudice lo scorso anno, che impediva alla società di colpire nuovamente WhatsApp e i suoi utenti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Meta avrebbe intercettato e bloccato tentativi di ingegneria sociale finalizzati a indurre gli utenti a cliccare su link dannosi, capaci di reindirizzarli verso siti esterni all’applicazione. Per rafforzare la difesa dell’ecosistema digitale, l’azienda ha condiviso dati tecnici utili a verificare se gli stessi strumenti siano stati impiegati anche tramite sms o posta elettronica.
La disputa legale tra Meta e NSO Group prosegue dal 2019. WhatsApp sostiene che questi spyware rappresentino un rischio rilevante per la sicurezza, colpendo spesso giornalisti, funzionari pubblici, militari e organizzazioni umanitarie. Meta ha inoltre confermato il sostegno alla Spyware Accountability Initiative.
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Redazione 2
