WhatsApp, svolta UE contro Meta: Bruxelles apre la porta ai chatbot IA concorrenti
La Commissione UE ordina a Meta di riaprire gratuitamente WhatsApp ai chatbot IA concorrenti, contestando un possibile abuso di posizione dominante.
La Commissione Europea ha ordinato a Meta di ripristinare l’accesso gratuito a WhatsApp per gli assistenti di intelligenza artificiale concorrenti entro cinque giorni lavorativi, imponendo il mantenimento di tale accesso fino alla conclusione dell’indagine antitrust in corso. La decisione nasce dalla volontà di evitare danni gravi e irreparabili alla concorrenza in un mercato in rapida crescita, quello degli assistenti virtuali integrati nelle piattaforme di comunicazione.
Secondo Bruxelles, Meta avrebbe detenuto, almeno da gennaio 2023, una posizione dominante nel mercato delle app di comunicazione nello Spazio Economico Europeo. L’azienda, madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, avrebbe abusato di tale posizione escludendo gli assistenti IA di terze parti dalla WhatsApp for Business API. Il blocco sarebbe iniziato il 15 ottobre 2025 con una nuova policy che consentiva di fatto la presenza su WhatsApp del solo assistente Meta AI.
Successivamente, il 4 marzo 2026, Meta avrebbe riammesso i concorrenti, ma introducendo una tariffa ritenuta dalla Commissione, in via preliminare, equivalente al precedente divieto. In caso di mancato rispetto dell’ordine, il colosso tecnologico rischia sanzioni fino al 10% del fatturato globale dell’esercizio precedente all’infrazione.
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Redazione 2
