Aggressioni ai sanitari, a Vibo Valentia nasce un osservatorio permanente
Protocollo triennale tra Asp, Ordine dei medici e Istituto di criminologia: previsti audit nei presidi più esposti e un rapporto annuale al ministero della Salute

VIBO VALENTIA – Un osservatorio permanente per analizzare e prevenire le aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari è stato istituito a Vibo Valentia attraverso un protocollo d’intesa tra l’Azienda sanitaria provinciale, l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri e l’Istituto di criminologia. L’accordo, reso noto il 10 settembre 2026, avrà una durata di tre anni e, secondo quanto comunicato, non comporterà oneri finanziari per le parti.
Analisi dei presidi più esposti
L’obiettivo dell’organismo è affiancare al monitoraggio degli episodi un’attività di prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro considerati maggiormente a rischio. Tra le strutture interessate figurano i pronto soccorso, le postazioni di continuità assistenziale e gli sportelli Cup.
Il programma prevede audit criminologici finalizzati a individuare gli elementi ambientali e relazionali che possono favorire situazioni di conflitto. Tra gli aspetti da esaminare rientra anche la gestione della comunicazione con gli utenti, compresa quella relativa ai tempi di attesa.
L’Istituto di criminologia metterà a disposizione competenze specialistiche in ambito criminologico e sociologico, mentre l’Asp garantirà l’accesso ai presidi e ai dati anonimi e aggregati relativi agli episodi registrati.
Un rapporto ogni anno
L’osservatorio dovrà inoltre elaborare un rapporto scientifico annuale destinato al ministero della Salute e contribuire all’integrazione delle informazioni nel Documento di valutazione dei rischi dell’Asp.
L’Ordine dei medici avrà un ruolo di raccordo sugli aspetti professionali e deontologici e potrà promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Il coordinamento sarà affidato a un Comitato tecnico-scientifico composto dai rappresentanti delle tre istituzioni. La nascita dell’osservatorio rappresenta quindi uno strumento organizzativo per monitorare il fenomeno e individuare interventi di prevenzione. La sua istituzione, da sola, non consente invece di affermare una diminuzione immediata delle aggressioni: l'efficacia delle misure potrà essere valutata attraverso i dati raccolti e i successivi rapporti.
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Redazione 4


