Allergie in arrivo: pollini anticipati colpiscono 15% degli italiani
Le allergie stagionali potrebbero arrivare prima del previsto: l’anticipo di pollini nelle aree urbane espone circa il 15% della popolazione a sintomi più precoci e intensi.

Le condizioni climatiche di questo inverno hanno accelerato la fioritura e la dispersione dei pollini, aumentando l’esposizione allergica per una parte significativa della popolazione. Le allergie respiratorie da pollini rappresentano uno dei più comuni disturbi stagionali in Italia, con sintomi che spaziano da starnuti e prurito agli occhi a congestione nasale e difficoltà respiratorie. Normalmente legate alla primavera, quest’anno il fenomeno sembra anticiparsi di settimane. Secondo osservazioni agronomiche e meteorologiche, condizioni meno rigide e temperature miti hanno favorito una precoce emissione di pollini da parte di molte piante, tra cui graminacee e alberi comuni in aree urbane e periurbane. Gli specialisti stimano che circa il 15% degli italiani sensibili a questi pollini potrebbe sperimentare sintomi allergici più presto rispetto agli anni precedenti. L’anticipo stagionale può influenzare non solo il comfort quotidiano di coloro che soffrono di allergie, ma anche i piani terapeutici e di prevenzione di medici e farmacisti. Strategie di gestione includono monitoraggio quotidiano dei pollini e la programmazione anticipata degli antistaminici prescritti da specialisti. Per i calabresi, dove alcune città e vallate mostrano concentrazioni di pollini elevate, l’anticipo può tradursi in un disagio prolungato per chi soffre di rinite allergica, con implicazioni su lavoro, scuola e benessere quotidiano.
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Redazione 2

