Un grave episodio di sicurezza internazionale ha coinvolto gli Emirati Arabi Uniti, dove un drone ha provocato un incendio nei pressi della centrale nucleare di Barakah, situata nella regione di Al Dhafra. L’attacco ha colpito un generatore elettrico esterno al perimetro interno dell’impianto, causando un principio di incendio immediatamente domato dalle squadre di emergenza.
Secondo le autorità emiratine, l’azione ha coinvolto tre droni in totale, di cui due sarebbero stati intercettati mentre uno ha raggiunto l’obiettivo, provocando il danno all’infrastruttura energetica. Non si registrano feriti e, soprattutto, non si sono verificate conseguenze sul piano della sicurezza radiologica: i livelli di radiazione sono rimasti nella norma e le attività della centrale non risultano compromesse.
La centrale di Barakah, la prima struttura nucleare del mondo arabo, rappresenta un asset strategico per la produzione energetica del Paese e fornisce una quota significativa del fabbisogno elettrico nazionale. L’incidente si inserisce in un contesto regionale già fortemente instabile, caratterizzato da tensioni geopolitiche e attacchi con droni e missili contro infrastrutture sensibili.
Le autorità hanno avviato indagini per identificare l’origine dell’attacco e rafforzare le misure di sicurezza attorno agli impianti critici. L’episodio riaccende il dibattito internazionale sulla vulnerabilità delle infrastrutture nucleari in scenari di conflitto e sull’urgenza di nuovi protocolli di protezione contro minacce aeree non convenzionali.