Hormuz si inceppa, il mondo trattiene il respiro: 20 mila marittimi bloccati su 3.200 navi
La crisi nel Golfo Persico si allarga dal piano militare a quello economico e umano. Secondo l’allarme lanciato oggi, migliaia di marittimi sarebbero bloccati a bordo di petroliere e mercantili nell’area più sensibile del commercio energetico globale.
Quando si ferma Hormuz, il problema non resta nel Golfo. Raggiunge i mercati, i prezzi dell’energia, le filiere industriali e perfino i porti lontani migliaia di chilometri. L’allarme emerso oggi ha una dimensione impressionante: decine di migliaia di marittimi bloccati su migliaia di navi nel cuore di uno dei passaggi strategici del pianeta Lo Stretto di Hormuz è una delle arterie decisive del commercio mondiale, soprattutto per petrolio e gas. La sua parziale paralisi, nel pieno della crisi regionale, trasforma il conflitto in una minaccia diretta per l’economia internazionale. Ma il dato più forte non è soltanto commerciale: è anche umano. Nel corso di una riunione d’emergenza a Londra, l’Organizzazione marittima internazionale ha affrontato lo scenario apertosi nel Golfo Persico. L’allarme parla di circa 20.000 marittimi di varie nazionalità bloccati a bordo di circa 3.200 petroliere e navi mercantili nell’area attorno allo Stretto di Hormuz, in larga parte chiuso dall’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Il segretario generale dell’organizzazione, Arsenio Dominguez, ha chiesto priorità per il sostegno agli equipaggi in difficoltà, il loro rimpatrio ove possibile e la creazione di un corridoio navale sicuro. Nel frattempo, i transiti risultano drasticamente ridotti. Gli effetti possono toccare forniture energetiche, costi di trasporto e catene di approvvigionamento ben oltre il Medio Oriente. Se la situazione non si sblocca rapidamente, le ripercussioni potrebbero sentirsi sui mercati e sull’economia reale già nei prossimi giorni. Interessa anche i cittadini calabresi perché ogni crisi del mare globale arriva fino alle economie locali: carburanti, trasporti, bollette e costi delle merci possono cambiare anche qui, sulle coste e nelle famiglie della regione.
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Redazione 2

