Influencer artificiali, la nuova frontiera dei social: tra marketing, fiducia e regole europee
Le aziende puntano sugli influencer creati dall’IA, ma l’AI Act imporrà più trasparenza sui contenuti artificiali nei social.
Il mondo della comunicazione digitale sta attraversando una trasformazione profonda: sempre più aziende scelgono di affidarsi a influencer generati dall’intelligenza artificiale per promuovere prodotti e servizi sui social media. Avatar realistici, volti digitali e creator virtuali stanno diventando protagonisti di campagne pubblicitarie capaci di simulare recensioni, interazioni e contenuti tipici degli utenti reali, con vantaggi significativi in termini di costi, controllo dell’immagine e moltiplicazione delle attività promozionali.
Il fenomeno, al centro di un’indagine rilanciata da ANSA, riguarda in particolare settori come moda, cosmetica, arredamento e lifestyle, dove i brand puntano su personaggi artificiali capaci di inserirsi in ambienti fotografici e narrativi estremamente credibili. Tuttavia, la crescita degli influencer digitali solleva interrogativi rilevanti sulla trasparenza, sulla tutela dei consumatori e sulla fiducia tra marchi e pubblico.
Dal 2 agosto, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni dell’AI Act europeo, i contenuti audiovisivi creati o manipolati da sistemi automatizzati dovranno essere chiaramente etichettati. La sfida non è fermare l’innovazione, ma garantire che gli utenti possano distinguere in modo immediato ciò che è reale da ciò che è generato artificialmente. In gioco c’è il futuro della pubblicità online e della credibilità digitale.
Written by
Redazione 2
