Lavoro e intelligenza artificiale: la sfida che mette alla prova democrazia, diritti e responsabilità
IA e lavoro al centro del confronto Ruffini-Landini: tecnologia, democrazia e diritti richiedono nuove responsabilità politiche e sociali.
Il rapporto tra intelligenza artificiale, mondo del lavoro e democrazia diventa sempre più centrale nel dibattito pubblico. Nel confronto tra Ernesto Maria Ruffini, promotore dei Comitati civici Più Uno ed ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, e Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, è emersa la necessità di governare l’impatto delle nuove tecnologie senza perdere di vista la centralità della persona.
Secondo Ruffini, la tecnologia ha lanciato una vera sfida alla democrazia, perché l’intelligenza artificiale può elaborare soluzioni plausibili, ma non è in grado di assumersi la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni. Proprio questa capacità, ha sottolineato, rappresenta ciò che distingue l’essere umano dalle macchine.
Landini ha richiamato il valore dell’enciclica di Papa Leone XIV, evidenziando come essa rimetta al centro il lavoro e la persona in una fase storica segnata da una forte concentrazione del potere tecnologico nelle mani di pochi. I dati, sempre più strategici, vengono descritti come il “nuovo oro”.
Il confronto ha messo in luce anche i rischi concreti per i lavoratori, dal controllo digitale allo sfruttamento nelle piattaforme, con particolare riferimento ai rider. La sfida dei prossimi anni sarà quindi salvare e valorizzare il lavoro nell’era dell’innovazione.
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Redazione 2
