Isola Capo Rizzuto, depurazione a Capo Piccolo: scontro in Consiglio comunale
La sindaca incalzata in Consiglio comunale dopo il divieto di balneazione: opposizioni divise tra richiesta di verifiche, interventi sugli impianti e sostegni alle attività penalizzate

È il depuratore di Capo Piccolo, a Isola di Capo Rizzuto, il centro del confronto politico seguito al divieto di balneazione disposto nell’area durante la stagione estiva. La questione è stata affrontata nel Consiglio comunale del 20 agosto 2026, con le opposizioni che hanno chiesto alla sindaca chiarimenti sulla gestione dell’emergenza, sulle responsabilità e sulla programmazione degli interventi necessari.
Il divieto di balneazione ha avuto ripercussioni sui cittadini e sulle attività turistiche della zona. Il provvedimento è stato successivamente parzialmente revocato il 23 agosto, ma il tema della depurazione resta aperto e alimenta il confronto tra maggioranza e opposizioni.
La richiesta di utilizzare le royalties
In aula, i consiglieri di Forza Italia e “Isola prima di tutto” hanno contestato la relazione illustrata dalla sindaca, sostenendo che le responsabilità sarebbero state attribuite a Sorical. Maurizio Piscitelli, Francesca Iannone e Francesco Asteriti hanno invece richiamato le precedenti ordinanze di divieto di balneazione e le scelte compiute sulla programmazione degli interventi.
I tre consiglieri hanno proposto di destinare agli impianti di Mazzotta e Capo Piccolo circa 2 milioni di euro provenienti dalle royalties del gas metano, chiedendo che le risorse siano utilizzate per il sistema depurativo.
Tari e commissione di verifica
Sul fronte del sostegno agli operatori, la consigliera di Fratelli d’Italia Luigina Vallone ha presentato una proposta per un’esenzione o uno sgravio della Tari destinato alle strutture ricettive maggiormente penalizzate dal divieto di balneazione.
Fratelli d’Italia ha inoltre indicato risorse pari a 870 mila euro per la rete fognaria e altri 500 mila euro per una prima tranche di lavori ad Acqua Vrara, richiamando il lavoro svolto con l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il direttore generale Siviglia, Sorical e gli uffici competenti.
Anche il Pd chiede una soluzione strutturale e propone una commissione consiliare di verifica sul sistema della depurazione, estesa all’intero territorio comunale, oltre a un tavolo permanente sulle criticità idriche.
Al centro delle richieste resta l’impianto di Mazzotta, considerato strategico e destinato a servire circa il 90% dell’utenza di Isola di Capo Rizzuto
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Redazione 2


