La farmacia non è più solo un bancone: 8 italiani su 10 la vedono come presidio sanitario vero
Un nuovo rapporto fotografa una trasformazione ormai evidente: per la grande maggioranza degli italiani la farmacia è diventata un riferimento della sanità di prossimità, non solo il luogo in cui ritirare i farmaci.
La sanità cambia anche nei luoghi più familiari. Non solo ospedali, ambulatori e pronto soccorso: oggi uno dei punti di accesso più riconoscibili per i cittadini è sempre di più la farmacia. E il dato diffuso oggi lo conferma con grande chiarezza. Negli ultimi anni il sistema sanitario ha cercato di rafforzare la medicina di prossimità, soprattutto dopo le difficoltà emerse nella gestione territoriale dell’assistenza. In questo processo, la farmacia ha progressivamente ampliato il proprio ruolo, diventando per molti cittadini una presenza stabile, accessibile e immediata. Secondo il rapporto Censis presentato oggi a Roma con il supporto di Federfarma, 8 italiani su 10 considerano la farmacia un punto di riferimento della sanità territoriale. Il 76% la percepisce come un presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale e non semplicemente come il luogo di distribuzione dei medicinali. Il dato fotografa una trasformazione profonda del rapporto tra cittadini e assistenza di base. Se questo ruolo verrà rafforzato davvero, le farmacie potranno alleggerire una parte della pressione sui servizi sanitari tradizionali e offrire risposte più rapide su prevenzione, orientamento e presa in carico di bisogni quotidiani. Ma il salto di qualità richiede organizzazione, integrazione e personale formato. Per la Calabria questa notizia è particolarmente rilevante. In molti territori, soprattutto nei centri piccoli o periferici, la farmacia è già oggi uno dei presìdi più vicini ai cittadini. Rafforzarla significa portare la sanità più vicino alle persone, dove spesso serve di più.
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Redazione 2

