Un mondo sempre più fermo: un adulto su tre e otto giovani su dieci si muovono troppo poco
Nuovi dati rilanciati oggi segnalano un’emergenza silenziosa: la sedentarietà coinvolge un adulto su tre e quasi otto giovani su dieci. Gli studiosi parlano di sforzi istituzionali ancora insufficienti.

Non fa rumore come una grande emergenza, ma produce effetti profondi e duraturi. La sedentarietà è una delle crisi più diffuse della salute contemporanea e i numeri diffusi oggi lo rendono impossibile da minimizzare. L’inattività fisica non dipende soltanto dalle scelte individuali. Riguarda il modo in cui si studia, si lavora, ci si sposta e si vive il tempo libero. Città meno camminabili, più schermi e meno movimento stanno cambiando il rapporto quotidiano con il corpo. La fotografia diffusa oggi è severa: un adulto su tre nel mondo è poco attivo e tra i giovani la quota sale a circa otto su dieci. Gli studi citati parlano anche di sforzi ancora insufficienti da parte delle istituzioni per invertire la tendenza, segnalando una difficoltà crescente nel trasformare la prevenzione in abitudine collettiva. Sedentarietà significa più rischio cardiovascolare, obesità, diabete e fragilità diffuse. Il punto, ormai, non è solo informare ma intervenire su scuola, spazi urbani e stili di vita. Per la Calabria la questione è seria: prevenzione, attività fisica e salute di comunità possono fare una differenza enorme in un territorio che ha bisogno di politiche sanitarie più vicine ai cittadini.
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Redazione 2
