L’UE stringe su X: “I deepfake sessuali vanno rimossi, non solo limitati”
Bruxelles alza il livello di richiesta verso la piattaforma: sui deepfake sessuali non basta ridurre la generazione, serve la rimozione effettiva dei contenuti.

L’Unione Europea chiede un cambio di passo nella gestione dei deepfake sessuali online: l’obiettivo è impedire che circolino, non solo renderli più difficili da produrre. La diffusione di immagini sintetiche a contenuto sessuale ha un impatto immediato sulle vittime: reputazione, ricatti, danni psicologici e sociali. La rapidità di generazione e condivisione rende decisiva la moderazione tempestiva. La posizione europea è netta: la piattaforma deve eliminare i deepfake sessuali e non limitarsi a misure parziali. Il punto centrale è la responsabilità operativa: riconoscere, bloccare e rimuovere contenuti segnalati o identificati dai sistemi, evitando che restino replicabili o ri-caricabili in modo seriale. Il confronto apre a richieste più stringenti su procedure, tempi di risposta e strumenti anti-abuso. Per gli utenti significa potenzialmente canali di segnalazione più efficaci e una riduzione della permanenza dei contenuti dannosi. Per le piattaforme, più investimenti in moderazione, tecnologie di rilevamento e team dedicati. Le vittime non hanno confini geografici: un contenuto caricato altrove colpisce anche studenti, professionisti e famiglie calabresi. Regole più efficaci e rimozioni rapide riducono ricatti e umiliazioni, e rendono più sicuro l’ecosistema digitale locale.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


