“Ospedale di Catanzaro: tecnologia o cemento? Il duro monito sulla sanità al bivio”
Il dibattito sulla sanità a Catanzaro oppone edilizia e innovazione, con un appello a investire in tecnologia per evitare il declino del sistema ospedaliero.

Nel dibattito sulla realizzazione di un nuovo ospedale a Catanzaro, emerge una posizione critica che mette in discussione l’utilità di un intervento prevalentemente edilizio, sottolineando invece la necessità di un rinnovamento strutturale basato su tecnologia e qualità dei servizi. Secondo questa visione, sostenuta anche in ambito istituzionale regionale, la priorità non è costruire una nuova struttura, ma rendere l’attuale sistema ospedaliero più efficiente e moderno. Viene evidenziato, ad esempio, come l’Azienda Ospedaliero-Universitaria sia ancora priva di dotazioni tecnologiche avanzate, come un robot chirurgico, già presente in strutture vicine.
L’analisi propone interventi mirati e contenuti sul piano edilizio, come il potenziamento del pronto soccorso a Germaneto, alcune ristrutturazioni al Pugliese e il completamento del settore chirurgico al Ciaccio, destinando invece la maggior parte delle risorse all’innovazione tecnologica. In questo contesto, si inserisce anche il confronto politico locale, segnato da posizioni inizialmente favorevoli alla salvaguardia dell’esistente, ma successivamente orientate verso nuove edificazioni, ritenute però poco strategiche e potenzialmente influenzate da interessi esterni.
La proposta alternativa prevede un’organizzazione sanitaria articolata: Germaneto come centro di elezione con pronto soccorso limitato, il Pugliese come polo dell’emergenza e il Ciaccio come centro oncologico specialistico. Il timore espresso è che scelte orientate al lungo periodo possano aggravare una situazione già critica, avviando la sanità catanzarese verso un progressivo declino.
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Redazione 2

