Sanità di prossimità, l’ASP Catanzaro accende le Case della Comunità: cura, ascolto e partecipazione nei territori
L’ASP Catanzaro avvia la roadmap per rendere operative Case e Ospedali di Comunità, puntando su sanità di prossimità, partecipazione dei territori e inaugurazione della Casa della Comunità del Reventino a Decollatura.

L’ASP di Catanzaro presenta la propria roadmap per l’attivazione graduale delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, con l’obiettivo di trasformare le nuove strutture territoriali in luoghi vivi di cura, incontro, ascolto e presa in carico. Dopo l’avvio a Squillace, il percorso prosegue con l’inaugurazione della Casa della Comunità del Reventino a Decollatura, prevista per il 2 luglio 2026, segnando un nuovo passo verso una sanità più vicina ai cittadini.
La visione dell’Azienda Sanitaria è quella di superare l’idea di semplici edifici sanitari, costruendo invece presidi capaci di integrare bisogni, risorse e servizi, in collaborazione con Comuni, comunità locali, Terzo Settore, associazioni, medici di medicina generale e distretti socio-sanitari. La sfida principale riguarda il personale, con procedure di reclutamento già avviate e un’organizzazione pensata per garantire progressivamente strutture aperte h12 ogni giorno.
Le dotazioni strumentali sono in gran parte acquisite e saranno distribuite secondo una mappatura territoriale dei servizi, mentre la telemedicina sarà attivata in tutti i presidi. Centrale sarà anche il coinvolgimento dei cittadini, attraverso incontri pubblici e momenti di confronto. L’obiettivo è promuovere un nuovo modello di sanità partecipata, fondato su prevenzione, prossimità, integrazione socio-sanitaria e contrasto all’isolamento.
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Redazione 2


