Sanità digitale in montagna: a Longobucco il primo ECG da remoto apre l’era della “Sila Protetta”
A Longobucco eseguito il primo ECG in telecardiologia nell’ambito del progetto “Sila Protetta” promosso dall’Asp di Cosenza: un modello innovativo per portare sanità di prossimità nei comuni montani.

Un piccolo comune della Sila Greca diventa laboratorio di innovazione sanitaria. A Longobucco è stato effettuato il primo elettrocardiogramma in telecardiologia da remoto, collegando il presidio locale alla rete cardiologica dell’ASP di Cosenza. Un risultato definito “storico” dall’amministrazione comunale, che segna l’avvio di un nuovo modello di assistenza per le aree interne.
L’iniziativa rientra nel progetto “Sila Protetta”, promosso dal Commissario dell’Asp di Cosenza Vitaliano De Salazar, che punta a rafforzare la sanità territoriale nei comuni montani attraverso telemedicina, ambulatori avanzati e una rete integrata di emergenza-urgenza.
Accanto all’ECG da remoto, sono previste azioni strutturali e formative: installazione di defibrillatori, corsi BLSD per operatori e cittadini e avvio del programma “Sila Cardio Protetta”. L’obiettivo è ridurre le distanze geografiche grazie alla prossimità digitale, garantendo refertazioni specialistiche rapide e una migliore gestione delle emergenze cardiovascolari.
In un territorio dove l’orografia incide sui tempi di percorrenza verso gli ospedali, la telecardiologia rappresenta un cambio di paradigma. Se la sperimentazione darà i risultati attesi, il modello potrà essere esteso ad altri comuni montani della provincia di Cosenza, contribuendo a colmare il divario sanitario tra aree urbane e interne.
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Redazione 2

