“Sicurezza sul lavoro, allarme Inail: 189 morti nei primi tre mesi del 2026, cresce il numero degli infortuni”
Nel primo trimestre 2026 in Italia 189 morti sul lavoro (-7,8%), ma aumentano gli infortuni complessivi (+5,3%): sicurezza ancora critica.
Nel primo trimestre del 2026 l’Inail ha registrato 189 denunce di infortuni mortali sul lavoro (esclusi gli studenti), segnando una diminuzione del 7,8% rispetto alle 205 vittime dello stesso periodo del 2025. Tra questi decessi, 136 sono avvenuti in occasione di lavoro, mentre 53 si sono verificati in itinere, cioè nel tragitto tra casa e luogo di lavoro.
Parallelamente, il quadro generale delle denunce di infortunio mostra un aumento complessivo: nei primi tre mesi dell’anno sono stati registrati 123.203 casi, con una crescita del 5,3% rispetto alle 117.046 denunce dello stesso periodo dell’anno precedente.
I dati provvisori evidenziano dunque una dinamica complessa: da un lato una lieve riduzione degli eventi mortali, dall’altro un incremento degli infortuni complessivi sul lavoro. Le statistiche includono sia gli incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa sia quelli in itinere, mentre vengono esclusi i casi relativi agli studenti, analizzati separatamente dall’Istituto.
Secondo l’Inail, l’andamento conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle politiche di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai settori più esposti al rischio e alle attività con maggiore incidenza infortunistica. Il monitoraggio continuo dei dati rappresenta uno strumento essenziale per orientare interventi normativi, campagne di formazione e strategie aziendali finalizzate alla riduzione degli incidenti.
Il quadro complessivo restituisce quindi un sistema produttivo ancora esposto a criticità strutturali sul fronte della sicurezza, nonostante alcuni segnali di miglioramento nella dinamica dei decessi.
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Redazione 2