Al GOM la prima radioterapia total body per i trapianti di midollo in Calabria
Una procedura di alta specializzazione entra nel percorso trapiantologico dell’ospedale reggino: la tecnica è utilizzata attualmente in pochi centri italiani

REGGIO CALABRIA – Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria ha realizzato la prima procedura di radioterapia total body nell’ambito dei trapianti di midollo osseo in Calabria, secondo quanto comunicato dalla struttura e riportato il 10 settembre 2026. L’intervento rappresenta un passaggio significativo per la sanità regionale perché introduce nel percorso clinico del GOM una procedura di elevata specializzazione che, secondo le informazioni disponibili, viene attualmente eseguita in un numero limitato di centri italiani.
Una procedura integrata nel percorso trapiantologico
La radioterapia total body, conosciuta anche come TBI, consiste nell’irradiazione dell’intero corpo e può essere utilizzata in specifici percorsi di preparazione al trapianto di cellule staminali emopoietiche, secondo protocolli clinici definiti dagli specialisti.
Nel percorso trapiantologico, il trattamento viene programmato in relazione alle caratteristiche del paziente e alla strategia terapeutica individuata dall’équipe. Non si tratta quindi di una procedura applicabile indistintamente a tutti i pazienti sottoposti a trapianto, ma di una modalità terapeutica utilizzata in specifiche indicazioni cliniche.
L’introduzione della procedura al GOM amplia le possibilità disponibili all’interno della rete ospedaliera reggina e rafforza il livello di specializzazione raggiunto nell’ambito dell’oncoematologia e dei trattamenti collegati al trapianto di midollo.
Innovazione per la sanità calabrese
L’aspetto di maggiore interesse riguarda anche la possibilità di effettuare in Calabria una procedura che, secondo quanto riferito, è oggi presente soltanto in pochi centri italiani. Questo può contribuire a ridurre la necessità, per i pazienti che rientrano nelle specifiche indicazioni cliniche, di rivolgersi a strutture lontane dal territorio regionale.
L’attivazione della radioterapia total body richiede un’organizzazione multidisciplinare e un coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte nel percorso terapeutico. La novità si inserisce quindi in un più ampio processo di sviluppo della medicina specialistica e delle tecnologie disponibili presso il GOM.
La procedura rappresenta un risultato di rilievo per la sanità calabrese e un ulteriore passo nel potenziamento delle attività dedicate alle patologie ematologiche e ai trapianti di midollo.
Written by
Redazione 4


