Cosenza, nuova rete sanitaria: 9 Ospedali di comunità e 26 Case di comunità
Il nuovo modello dell’Asp punta a rafforzare l’assistenza sul territorio: previsti 180 posti letto aggiuntivi e il coinvolgimento di centinaia di professionisti sanitari

COSENZA – La provincia di Cosenza si prepara a rafforzare la propria rete di assistenza sanitaria territoriale con l’ingresso nel nuovo sistema di 9 Ospedali di comunità e 26 Case di comunità, finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto, illustrato dall’Asp di Cosenza il 10 settembre 2026, prevede complessivamente 180 posti letto aggiuntivi, il coinvolgimento di circa 400 medici di medicina generale e l’arrivo di circa 500 nuovi operatori sanitari.
Più servizi vicino ai cittadini
Il nuovo modello punta a rafforzare l’assistenza fuori dagli ospedali tradizionali, attraverso una rete territoriale pensata per garantire una maggiore presenza dei servizi sanitari nelle comunità.
Le Case di comunità rappresentano uno degli elementi centrali del progetto: strutture destinate a concentrare e coordinare servizi di assistenza sanitaria territoriale, favorendo il rapporto tra cittadini, medici di medicina generale e altri professionisti.
Gli Ospedali di comunità, invece, sono destinati a offrire assistenza a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica e di un periodo di assistenza che non richiede necessariamente il ricovero in una struttura ospedaliera per acuti.
Un investimento legato al PNRR
Il progetto si inserisce negli interventi finanziati dal PNRR per il potenziamento della sanità territoriale. Per la provincia di Cosenza, l’obiettivo indicato è quello di costruire una rete più ampia, nella quale strutture, medici e personale sanitario possano operare in maniera coordinata.
I numeri annunciati delineano un intervento significativo: 9 Ospedali di comunità, 26 Case di comunità, 180 posti letto aggiuntivi e circa 500 nuovi operatori sanitari, oltre al coinvolgimento di circa 400 medici di medicina generale.
Per i cittadini, il risultato atteso è una maggiore articolazione dell’assistenza sul territorio e un rafforzamento dei servizi di prossimità. L’effettiva ricaduta dipenderà tuttavia dall’attivazione progressiva delle strutture, dall’organizzazione dei servizi e dalla disponibilità del personale previsto.
Il progetto rappresenta quindi uno dei principali interventi di riorganizzazione della sanità territoriale nella provincia di Cosenza e sarà seguito nei prossimi mesi anche per verificare tempi e modalità di piena operatività della nuova rete.
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Redazione 4


